Penati e Berlusconi

I conti tornano sempre quando sono azzeccati. La politica dell’inciucio continua a sciorinare davanti agli occhi degli italiani le prove...

I conti tornano sempre quando sono azzeccati. La politica dell’inciucio continua a sciorinare davanti agli occhi degli italiani le prove piĂą evidenti, ma sembra che non serva a niente.
Una delle armi piĂą potenti per difendersi dai processi a suo carico poste in essere da Berlusconi con la complicitĂ  della cosiddetta sinistra è l’istituto giuridico della prescrizione. Per poterla sfruttare al meglio ha fatto approvare dal Parlamento la riduzione a metĂ  dei termini d prescrizione previsti dal codice relativi ai reati dei quali era accusato. Il PD ha fatto finta di opporsi ed ora abbiamo la prova che tale finta era interessata.
Proprio ieri l’ex sindaco di Sesto San Giovanni Giovanni Penati, accusato di peculato dalla Procura di Milano per l’utilizzazione urbanistica delle aree ex industriali di quella cittĂ , ha visto archiviarsi l’accusa di concussione per intervenuta prescrizione. Il fatto di per sĂ© non è sembrato alla stampa italiana avere i tratti della cosa scandalosa, invece purtroppo lo è ancor piĂą del comportamento di Berlusconi perchĂ© lo stesso Penati, che è stato rieletto deputato perchĂ© scelto tra gli ottanta da salvare da Bersani senza farli partecipare alle famose primarie di Arlecchino, durante la campagna elettorale aveva dichiarato che egli era innocente e come tale non avrebbe accettato la prescrizione ma chiesto ai giudici di pronunciarsi con una sentenza.
Tale richiesta avrebbe dovuto essere formulata dall’esponente del PD all’ultima udienza prima che il collegio giudicante si riunisse per decidere. A tale udienza però il Penati non si è presentato e così i giudici non hanno potuto far altro che applicare la prescrizione. Questo è il valore morale degli ottanta deputati del PD salvati da Bersani perchĂ© indispensabili al partito!

L’applicazione della prescrizione non equivale ad assoluzione, come Berlusconi ha fatto credere alla maggior parte degli italiani che non conoscono il linguaggio giuridico, essa viene applicata anche se l’imputato dovrebbe essere considerato colpevole.
Penati durante la campagna elettorale, per indurre in errore i suoi potenziali elettori, si è dichiarato disponibile a sottoporsi ad una specie di “prova della verità”. Quando però è arrivato il momento ha fatto come Berlusconi, si è presa la prescrizione ed ha lasciato con un palmo del naso i suoi elettori!
Chi è meglio dei due? Il Berlusca o il Penati?
Berlusconi ai trucchi c’è ricorso prima, quando ha fatto approvare dal Parlamento la riduzione della prescrizione per far “sveltire” la giustizia!?!? Penati è ricorso al trucco della promessa non mantenuta!
Chi è il migliore?! Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto i due insieme sostengono il governo Letta e con esso si sostengono a vicenda.
E “carogne” sono coloro che li biasimano e che per reazione magari hanno votato per protesta al M5S! C’è poco da ridere perchĂ© ci sarebbe molto da piangere, ma non solo per il comportamento di Berlusconi e di Penati, bensì per quello degli elettori che li hanno votati, che sono a loro immagine e somiglianza.

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About Gianfranco Paris

Avvocato e giornalista reatino, direttore del periodico indipendente "Mondo Sabino".