Tagliole e squadrismo

Tutta la stampa nazionale è impegnata da qualche giorno a demonizzare il M5S. Il motivo di ieri è quello di...

Tutta la stampa nazionale è impegnata da qualche giorno a demonizzare il M5S. Il motivo di ieri è quello di tacciare di “squadrismo” la protesta contro la presidente della Camera per aver applicato la cosiddetta “tagliola”, che vuol dire impedire alla opposizione di svolgere il suo ruolo in Parlamento in nome di un presunto interesse nazionale alla approvazione di un decreto legge che non aveva i requisiti della urgenza, omogeneità e altro previsti dalla costituzione. Tutti i giornali, che come sappiamo sono al servizio dei potentati economici italiani per di più foraggiati dallo stato con sostanziosi contributi a fondo perduto, non potendo scrivere che la protesta era fondata nel merito, hanno approfittato di qualche parola fuori posto per tacciare i 5Stelle di “squadrismo”, parola usata da settant’anni dai partiti cosiddetti democratici per aggredire gli avversari politici quando li si vuole indicare come nemici del popolo e portatori di ideologie totalitarie e di pericolo per la democrazia.
Allora vediamo come stanno realmente le cose e cerchiamo di capire chi in questo particolare momento storico è il vero nemico del popolo e chi in parlamento è un vero squadrista, se per squadrista si intende chi vuole imporre con la forza il proprio punto di vista.
Il decreto legge che tutti i partiti dell’opposizione, e non solo i 5Stelle, stavano avversando in parlamento, regalava (come ha regalato perché approvato) sette miliardi alle banche italiane con la scusa di non far pagare la seconda rata dell’IMU, che comunque sarà pagata dal contribuente entro quest’anno in altra forma e con oneri maggiori.
L’opposizione tutta, e non solo i 5Stelle, stavano svolgendo la loro opposizione con l’ostruzionismo, come era nel loro diritto. A questo punto la “vendoliana” presidente della Camera, nel timore che il decreto non passasse ha applicato per la prima volta nella storia dei lavori della Camera il dispositivo chiamato “tagliola”, previsto nel regolamento, ma mai applicato nella storia del parlamento repubblicano. A questo punto la presidente ha contingentato gli interventi e ha condotto il decreto all’approvazione.
Si dirà: “E’ vero, ma applicare la “tagliola” era legale, e allora?” I 5Stelle non ci sono stati ed hanno inscenato una protesta. Sono volate parole grosse e anche fuori posto, ma chi non è smemorato ricorda bene quel che è accaduto in parlamento quando protestavano i leghisti e quando i berlusconidi erano all’opposizione per far cadere il governo Prodi. Allora tutto era permesso e la stampa a fare um..pà..pà a favore dell’uno e dell’altro.

Oggi che i due gruppi si sono accordati allo scoperto, prima erano accordati sottobanco con un inciucio da far paura, le proteste non sono più tollerate e chi osa opporsi, di qualunque parte esso sia , ma in particolare i 5stelle perché sono quelli che fanno più paura, vengono trattati a base di calunnie e gratificati dei peggiori epiteti come “squadristi” e altro ancora.
Ma se squadrismo vuol dire prepotenza e indica sistemi totalitari, chi sono i veri squadristi in Italia, i 5stelle o coloro che governano e sgovernano l’Italia da quasi settant’anni con una finta democrazia che, invece di far fare dei progressi al popolo tutto, sta divaricando sempre di più le differenze tra una maggioranza di cittadini che si impoveriscono ed una minoranza che invece si abbotta di superfluo?
Loro lo fanno con le leggi approvate in parlamento da “ascari”, selezionati al solo scopo di “alzare la paletta” al momento del voto, senza che gli elettori ci possano mettere bocca e si tengono stretto questo sistema, come dimostra l’accordo in via di perfezionamento sulla riforma elettorale, riducendo il passaggio delle leggi in parlamento ad una vera e propria farsa, come accadeva nel parlamento durante il regime del capo del governo Benito Mussolini. Con la differenza che allora decideva un solo uomo, sia pure con l’avallo di Pippetto III, oggi decidono Renzi e Berlusconi con l’avallo del comunista Napolitano. Il resto è comparsata.
Allora chi sono i veri squadristi? Coloro che detengono le leve del potere con questi sistemi, per ultimo l’applicazione della “tagliola” che somiglia tanto alla “mordacchia” del papa re, oppure coloro che protestano e di fronte alla prepotenza, non avendo altre armi, magari dicono le parolacce, come faceva l’anonimo Pasquino, ma questa volta alla luce del sole con nome e cognome?
L’Italia è malata da parecchio del male dello squadrismo parlamentare. Gratificare il bel paese con l’epiteto di democrazia parlamentare è un vero e proprio eufemismo, l’epiteto più appropriato sarebbe quello di dittatura parlamentare. Siamo in presenza di una vera e propria presa per il sellino, e ciò è possibile perché la maggioranza del popolo soffre di ignavia che consente ad una minoranza di furbi di fare il comodo proprio.

I corifei di regime oggi dicono che i 5Stelle agiscono così perché sono alla disperazione dopo l’errore fatto di non accettare l’invito di Bersani di fare il governo subito dopo le elezioni. Anch’io ritengo che quella decisione fu un grave errore perché mancò di rispetto ai tanti italiani che votarono per loro sperando che concorressero a qualche cambiamento.
Ma oggi rappresentano una voce convinta in parlamento in difesa della democrazia e contraria a questa dittatura parlamentare che ci soffoca da decenni. Nel seicento chi non era come i cicisbei veniva bollato come rozzo e zoticone. Parafrasando, mutatis mutandis, si potrebbe dire: meglio essere zoticoni che servi di un padrone per un piatto di lenticchie.
E ora, chi difenderà la Repubblica? Il ganzo di Firenze o il pregiudicato di Arcore? Che Dio, l’Ente Supremo, ci salvi e ci protegga!

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About Gianfranco Paris

Avvocato e giornalista reatino, direttore del periodico indipendente "Mondo Sabino".