ASL e CNR: quando l’interesse pubblico passa in seconda linea

ANTEFATTO Risale al 22 febbraio 2011 il primo incontro ufficiale tra la direzione generale dell’AUSL Rieti e i vertici dell’Area...

ANTEFATTO
Risale al 22 febbraio 2011 il primo incontro ufficiale tra la direzione generale dell’AUSL Rieti e i vertici dell’Area della Ricerca di Montelibretti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), incontro avvenuto presso la sede della Direzione Generale AUSL Rieti sita ancora in viale Matteucci. Nella riunione le parti convengono che il CNR ha grandi competenze per analizzare le prestazioni aziendali in particolare sui tre aspetti che la direzione AUSL ritiene di estremo interesse: Rifiuti, Energia, Connettività Telematica. Si decide di procedere su due fronti: ricerca della copertura finanziaria dei costi dell’attività di studio e organizzazione di incontri tecnici per iniziare a comprendere lo stato dei processi sui tre aspetti individuati. Le persone che il Direttore Generale individua come riferimento tecnico per i tre aspetti sono rispettivamente il Direttore Ospedaliero, l’Energy Manager e il Direttore del Sistema Informatico che si mettono a completa disposizione per l’iniziativa.
Il gruppo di lavoro per la Connettività Telematica è il primo a riunirsi presso la sede della Direzione del Sistema Informatico ed emergono diversi aspetti che lo studio del CNR potrebbe approfondire al fine di impostare delle azioni volte a migliorare le prestazioni aziendali; in particolare emergono azioni legate:
* all’analisi dei costi di connettività (telefonia e dati) delle sedi AUSL sparse sul territorio provinciale;
* al cosiddetto disaster recovery per garantire il servizio anche in casi di gravi emergenze;
* all’aumento dell’affidabilità mediante duplicazione di sistemi e servizi in server farm presso il CNR;
* all’ipotesi di collegamento via ponte radio a larga banda indipendente dai gestori privati;
* alla duplicazione delle connessioni già esistenti con altro gestore o con ponti radio dedicati per avere ridondanza ad alta affidabilità;
* a una rete dedicata a larga banda per la trasmissione delle immagini relative alla diagnostica;
* a una rete dedicata per il VoIP;
* alla predisposizione di servizi innovativi di ottimizzazione delle prestazioni dialcuni processi tra cui in modo particolare la gestione delle liste di attesa;
* al miglioramento dei processi con ottica ambientale legata alla riduzione dell’uso della carta.
Il secondo gruppo a riunirsi è quello relativo all’Energia, incontro effettuato presso l’ufficio dell’Energy Manager dell’azienda AUSL di Rieti sito presso l’ex Ospedale Psichiatrico che oggi ospita anche la Direzione Generale in uno stabile da poco ristrutturato. Dall’incontro emerge subito chiaramente l’estremo interesse ad affrontare in modo integrato uno studio sul tema Energia affrontato lungo le direzioni:
– acquisto dell’energia;
– analisi di quanto speso (fatturazioni pregresse);
– efficientamento energetico;
– produzione energia.
Essendo stata espletata una gara pubblica per la gestione dei servizi energetici, le parti convengono che lo studio non andrà in contrasto con quanto in essere ma permetterà di evidenziare, con le competenze specifiche del maggior Ente di Ricerca pubblico italiano, ulteriori margini di miglioramento nella gestione.
Il terzo e ultimo gruppo a riunirsi, nella sede della Direzione Ospedaliera dell’Ospedale San Camillo de Lellis, è quello sul tema dei Rifiuti; dalla discussione è emersa una serie di punti di reciproco interesse da affrontare:
* gestione differenziata dei rifiuti per minimizzare l’impatto della quota dei rifiuti speciali che hanno un alto costo di smaltimento;
* analisi dei processi di smaltimento dei rifiuti speciali attraverso tecnologie innovative certificate in ambito sanitario, come l’uso della tecnologia della termolisi (decomposizione termica che si svolge in assenza di ossigeno a circa 300 – 500 gradi che non produce sostanze pericolose intrattabili che si immettono nell’ambiente e che abbatte le cariche batteriche e virali);
– produzione di sygas (assimilabile al gas di città e comunque utilizzabile in motori a combustione interna per produrre energia elettrica) con tutte le certificazioni ambientali relative;
– analizzare per tutti i passi precedenti lo stato dell’arte non solo tecnico e medico ma anche e soprattutto normativo.
L’approccio seguito ha permesso di individuare le grandi potenzialità che un Ente di ricerca come il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha nel coadiuvare le AUSL ad affrontare una serie di problemi altamente complessi e interrelati che per essere affrontati necessitano di competenze tecnologiche e metodologiche che non possono trovarsi se non tra Ricercatori che operano nei vari settori scientifici.
Un grande contributo al benessere comune avrebbe dato questo progetto se fosse partito; anche con la possibilità di presentare, con i Comuni nel cui territorio cadono le strutture AUSL Rieti, una iniziativa del ben noto Patto dei Sindaci con la possibilità di ottenere ulteriori agevolazioni finanziarie dalla Banca Europea degli Investimenti.
Sembra la quadratura di un cerchio: aumento del livello di servizio agli utenti, riduzione dei costi pubblici di gestione, miglioramento delle prestazioni ambientali, agevolazioni pubbliche europee!
…qualcuno però ha bisogno di un quadrato, non di un cerchio!!!
Per una volta ci sarebbe da essere soddisfatti del comportamento della dirigenza di una ASL. Ma prima di abbandonarci all’ottimismo esaminiamo quel che invece accade nel 2012.

IL FATTO
Come abbiamo visto la OLICAR ha vinto il concorso bandito dalla Regione Lazio per i servizi energetici. Tale società risponde del suo operato al dirigente della ASL Marcello Fiorenza, ma non all’Energy manager della ASL ing. Erminio Pace, il quale non ha visione degli interventi in materia di energia che sono di sua competenza, anzi gli arrivano dati che lui deve sottoscrivere ed inviare al ministero competente senza poter entrare nel merito degli stessi per mancanza di conoscenza.
Questo comportamento impedisce al CNR di entrare nel merito della questione e impedisce di verificare se ci sono margini di miglioramento.
In una prima fase il CNR avrebbe fatto uno studio per fotografare l’esistente sia sull’energia che sui rifiuti che sulla connettività telematica. Tale studio non sarebbe costato niente alla ASL perché CNR aveva trovato uno sponsor che lo avrebbe finanziato. Successivamente tale studio avrebbe consentito alla ASL, se lo avesse ritenuto opportuno, di indire una gara per renderlo operativo.
Ciò non è in contrasto con l’appalto OLICAR perché il contratto consente di suggerire migliorie. CNR si sarebbe potuto inoltre occupare anche dei processi non coperti dal contratto, con ciò apportando una ulteriore miglioria all’operatività della ASL nel settore.
Ma ciò avrebbe esposto OLICAR al controllo di merito del suo operato da parte del CNR che, lo ripetiamo, è un ente pubblico e non privato come OLICAR.
Tale controllo dell’operato di OLICAR non può essere fatto perché il dirigente Marcello Fiorenza non trasmette i dati all’Energy manager ing. Pace e la dirigenza della ASL non interviene e la dirigenza ASL ha archiviato la pratica.

MORALE DELLA FAVOLA
La ASL reatina senza spendere un soldo avrebbe potuto migliorare al prestazione dei servizi energetici utilizzando la professionalità e le potenzialità offerte da un ente pubblico quale il CNR, invece persiste nell’utilizzare una società privata senza controllo alcuno del suo operato e, cosa ancor più grave, senza che l’addetto ASL a settore possa verificare l’operato della OLICAR, controllo che invece può effettuare per contratto. Mentre il manager e il direttore amministrativo tacciono.
Perché?

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About Gianfranco Paris

Avvocato e giornalista reatino, direttore del periodico indipendente "Mondo Sabino".