Contratto alla luce del sole

L’interesse generato dall’articolo che parlava dell’impianto fotovoltaico in costruzione a Piani di Sant’Elia, ha generato la necessità di fornire all’opinione...

L’interesse generato dall’articolo che parlava dell’impianto fotovoltaico in costruzione a Piani di Sant’Elia, ha generato la necessità di fornire all’opinione pubblica tutti gli elementi di valutazione per poter capire perché a Rieti la pubblica amministrazione non compie il proprio dovere con correttezza e lealtà nei confronti della cittadinanza nel suo complesso.
Così abbiamo approfondito i fatti e ve li descriviamo così come risultano dai documenti in nostro possesso.

Con preliminare di contratto di superficie notar Giovanni Giuliani registrato in data 12/09/2008 la Società Energetica Invest s.p.a., società unipersonale, con sede in Roma via Bruno Bozzi n. 32, capitale sociale 1.000.000/00 di euro, iscritta nel Registro delle Imprese di Roma al n. 08895391004 rappresentata dallo amministratore delegato ha ottenuto dai signori Gerbino Giuseppe, Adamo Camillo, Gerbino Luigi e Gerbino Chiara l’impegno a redigere un successivo atto pubblico a favore della stessa ditta o a società appartenente allo stesso gruppo dalla stessa indicata , il diritto di superficie su alcuni terreni di loro proprietà e in particolare il diritto di fare e mantenere al di sopra e al di sotto del terreno un impianto fotovoltaico e le linee elettriche di collegamento.
Nella premessa si legge che la società opera nel settore delle energie rinnovabili, con particolare riferimento alla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, e che prima di stipulare l’atto definitivo la società stessa intende effettuare indagini per accertare la sua idoneità tecnica ad accogliere un impianto fotovoltaico, nonché la realizzabilità del progetto in via amministrativa.
La durata del diritto di superficie viene stabilita in 30 anni a decorrere dalla data della stipula dell’atto definitivo.
Viene poi inserita una clausola molto illuminante: “Essendo l’impianto di tipologia ad uso ombrario serricolo e tale da consentire l’utilizzo delle superfici sottostanti, il proprietario si obbliga fin da ora ad utilizzare tali superfici sottostanti direttamente o indirettamente per l’uso agricolo cui esse saranno destinate dalla concessione urbanistica e/o di permesso a costruire rilasciato dall’ente competente.”
Dalla lettura di questa clausola emerge chiaramente che le parti sono consapevoli che per ottenere l’autorizzazione da parte del comune in quella zona occorre effettuare una richiesta non per impianto fotovoltaico, bensì per impianto serricolo per coltivazioni di primiticci. In sostanza sono entrambe consapevoli che in quella zona l’impianto fotovoltaico non potrà essere realizzato.
Altra clausola: “Il contratto di utilizzo della superficie dovrà disciplinare le modalità di utilizzo delle superfici stesse da parte del proprietario, modalità che in ogni caso dovranno essere compatibili con il corretto esercizio degli impianti.”
Questa clausola realizza una inversione dei ruoli della destinazione d’uso dei terreni, infatti l’uso primario che è quello agricolo diventa secondario e sussidiario ad un uso industriale non consentito dalle norme urbanistiche in quella zona.
Altra clausola molto illuminante della metodologia praticata dalla società stipulante riguarda la possibilità di cessione del contratto: “Alla società viene concesso il diritto di cedere l’atto pubblico, in qualsiasi momento e mediante semplice comunicazione scritta al proprietario, ad una società controllata, affiliata, partecipata o comunque appartenente allo stesso gruppo societario.”

Il contratto definitivo viene stipulato in data 21/07/2009 con atto registrato in Roma il 24/07/2009 rep. 53.826. Oggetto del contratto: Diritto a costruire e mantenere sul fondo un impianto fotovoltaico.
All’art. 3 viene nominata quale persona che acquista i diritti ed assume gli obblighi, in applicazione dell’art. 12 del preliminare la soc. Energyca Green s.r.l con sede in Milano, al Foro Bonaparte n. 44, la quale accetta ex art. 1402 C.C. Con capitale sociale euro 100.000/00, dieci volte inferiore di quello della Energetica Invest s.p.a., particolare certamente non trascurabile rispetto alle intenzioni future del concessionario del diritto di superficie.
Infatti in caso di inadempienza agli obblighi contrattuali i proprietari dei terreni potranno beneficiare solo delle magre garanzie offerte da un capitale dieci volte minore di quello di cui era dotata la s.p.a. che stipulò l’atto preliminare, mentre la collettività dovrà tenersi non si sa per quanti anni lo scempio derivante da impianti di tale estensione.
La scadenza del contratto è prevista per il 20/7/2031 con opzione di durata di altri otto anni. Il proprietario può cedere la proprietà, ma l’acquirente si deve sostituire a tutte le obbligazioni assunte dal venditore con il contratto del 21/07/2009.
Questa la prima fase giuridica dell’operazione. La seconda inizia con la richiesta del permesso a costruire ombrai serricoli per la coltivazione agricola.

Il permesso viene richiesto dalla ditta Eredi di Rinaldi Rino, società semplice Agricola. La cosa è resa possibile perché in base agli impegni sottoscritti tra i proprietari e i concessionari i proprietari stipulano un contratto di utilizzo della superficie per svolgere attività agricola compatibile con il funzionamento dell’impianto fotovoltaico definite da un piano di utilizzazione agricola consentito dalla concessionaria dei terreni.
Tale contratto è stato stipulato prima ancora della stipula de contratto definitivo del 21/7/2009 in data 6/11/2008 così da garantire il concessionario su un fatto importantissimo per la richiesta della autorizzazione ad iniziare i lavori. Esso viene allegato alla domanda di permesso a costruire ombrai serricoli con allegato un progetto che si riferisce solo ed esclusivamente alla funzione agricola dell’impianto, niente risulta dell’impianto fotovoltaico che è lo scopo primario di tutta la cessione del diritto di superficie.
In data 23/12/2008 il dirigente di settore, attestata la regolarità cartolare della richiesta, in data 23 dicembre 2008 rilascia il permesso a costruire agli Eredi di Rinaldi Rino società semplice agricola che sono completamente estranei all’utilizzo primario che sarà fatto dell’impianto che è quello della produzione di energia con il metodo fotovoltaico come risulta dal preliminare di contratto e dal successivo contratto stipulati tra i concedenti ed il concessionario.
A prescindere da tutto il resto, colpisce subito una anomalia. L’impianto viene autorizzato come per ombrai agricoli, è possibile che funzioni anche come impianto industriale senza il rispetto delle norme che regolano la concessione di un impianto di tal fatta? Il rilascio del permesso a costruire un impianto industriale è soggetto al rispetto di varie norme che riguardano la valutazione dell’impatto ambientale, la salute dei cittadini e soprattutto alla destinazione d’uso delle aree dove è possibile realizzare tali impianti.

Una volta scoperte le vere intenzioni della società concessionaria, quali provvedimenti ha adottato il comune? Durante i lavori di un recente consiglio comunale l’assessore Chicco Costini, da poco nominato assessore all’urbanistica, ha rivendicato trasparenza e tutela del territorio come connotati della sua attività di pubblico amministratore. Quali provvedimenti amministrativi ha adottato l’assessorato non appena è venuto a conoscenza delle vere intenzioni di coloro che avevano chiesto l’autorizzazione? Le chiacchiere se le porta il vento!
Ho incontrato di recente il presidente della ASM municipalizzati Luigi Gerbino, uno dei fratelli che ha concesso alla società milanese il diritto di superficie sui terreni in questione. Egli è convinto che gli impianti fotovoltaici possono essere costruiti ovunque. L’ho invitato a farmi avere documentazione che dimostri che ha ragione Lui e che non c’è nulla di personale nella mia inchiesta. Ma Egli non mi ha fatto pervenire alcunché.
Piuttosto mi viene spontanea una riflessione. L’ASM lo ha anche nominato amministratore di ASM Energia che ha lo scopo di operare nello tesso settore nel quale opera la società milanese alla quale egli come privato ha ceduto in diritto di superficie la sua quota di proprietà dei terreni di Piani Sant’Elia. In altre parola Egli, stipulando un atto di concessione di suoi terreni privati a favore di una ditta concorrente, pone in essere un atto di manifesta incompatibilità la cui portata lascio giudicare ai lettori, ma soprattutto a coloro che lo hanno nominato amministratore della ASM.
E’ bene ricordare che il 62% del capitale sociale è di proprietà del comune che nomina 5 consiglieri di amministrazione mentre il 38%è di proprietà della società Azimut che ne nomina due e in più nomina l’amministratore delegato. Quindi il Presidente è nominato a garanzia degli interessi del comune e quindi di tutta la collettività.

Allora viene spontanea qualche domanda: perché ASM Energia non realizza essa stessa impianti fotovoltaici a Rieti e in Sabina? Sarebbe un modo per incrementare anche la produzione dei pannelli della Solsonica con il conseguente aumento dei posti di lavoro. La ditta milanese i pannelli collocati a Piani Sant’Elia li ha importati dalla Cina!
A Rieti nessuno è contrario per principio alla costruzione di impianti fotovoltaici, tanto meno il sottoscritto. Vogliamo però che siano realizzati nel posto giusto senza danneggiare il nostro ambiente, che è il bene più prezioso che possediamo.
Che ne dice l’assessore Costini di tutto questo? Che ne dicono i partiti della maggioranza che governano il comune di Rieti dal 1995 e che sono i padroni veri dell’ASM perché nominano la maggioranza degli amministratori dell’ASM? Che dicono questi stessi partiti dei quali Luigi Gerbino è senz’altro membro influente? Che ne dice il nostro Sindaco? Va bene così?
Questa è una città di muti, tutti mugugnano, infatti queste cose sono di dominio pubblico, ma tutti poi stanno zitti e pensano al proprio tornaconto personale. E’ questo il motivo per il quale certe cose possono accadere qui da noi.
Io però sono ancora ottimista e voglio credere al grido di dolore che ho sentito provenire dal consiglio comunale lanciato attraverso i microfoni di Mep Radio da Chicco Costini! O era solo un vano bla…bla…bla…
Ma Costini non ama rispondere, preferisce fare sparate!

fonte della foto: www.torano.tv

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About Gianfranco Paris

Avvocato e giornalista reatino, direttore del periodico indipendente "Mondo Sabino".