Una Rieti che non ti aspetti

C’ è in questi giorni un grande attivismo in città e in tutta la Sabina. Si respira un’aria insolita, sembra...

C’ è in questi giorni un grande attivismo in città e in tutta la Sabina. Si respira un’aria insolita, sembra che stia accadendo qualcosa di nuovo e di importante.
In questi ultimi due anni sono accadute cose nuove, sfuggite alla attenzione dei commentatori del quotidiano che, per stare dietro la notizia, non si fermano a riflettere per capire.
Da alcuni anni molti cittadini hanno intrapreso un percorso sorprendente, inusuale in Sabina, partito dal volontariato, dall’associazionismo e dal semplice attivismo di quartiere fino ad imboccare la strada di più importanti battaglie che riguardano lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio e della sua economia. La difesa dei beni comuni e un modello di politica partecipata, ben lontana dagli schemi politici nazionali e locali.
E’ maturata una necessità, vitale per molti, di riprendersi il territorio, la città, i comuni che oggi sono in mano ai soliti poteri forti trasversali, alla mercé di cementificatori, palazzinari e speculatori finanziari che si arricchiscono generando un generale e progressivo impoverimento dei servizi e l’aumento vertiginoso dei debiti per le casse degli enti locali (milioni di euro ogni anno) con conseguente rincaro per le tasse dei residenti.
Ovunque ci si gira si sente gente che si lamenta: in molti sembrano essere stanchi ed in particolare di non avere alternative…”tanto sono tutti uguali”, “le prossime elezioni a votare non ci vado”.
Ma forse sta arrivando il “ponentino”. il gradevole venticello che allieta le serate calde dei romani.

Le prime avvisaglie concrete si sono registrate a Fara Sabina dove l’associazione Fara Futura ha promosso la lista Fara Virtuosa che ha partecipato alla recente campagna elettorale per le amministrative con Paolo Campanelli candidato sindaco.
La sinistra, che fino a ieri rappresentava l’intero bacino degli stessi valori di riferimento, ha fatto finta di non capire. Presa come è nell’affarismo dell’inciucio che in quel comune si identifica con il cosiddetto Polo Logistico oggetto degli accordi trasversali dei più importanti politici della Sabina, ha ignorato la domanda di novità che veniva dalla cittadinanza più sensibile, ha preferito la politica dello struzzo, sottovalutando il nuovo che avanzava ed ha perso clamorosamente contro ogni aspettativa.
Da Fara Sabina è partita una riscossa, un esempio di politica partecipata dal basso contro lo strapotere dell’affarismo di vertice dei partiti.
A Rieti sta accadendo la stessa cosa, c’è nell’aria una risposta alla esigenza di non rimanere nell’ombra aspettando la politica dell’elemosina. Dopo numerosi incontri tra comitati locali e associazioni, culminati positivamente nell’assemblea del 20 giugno al LungoVelino Caffè con la denuncia della ennesima speculazione edilizia dei Programmi Integrati che soffocherà definitivamente la città, è nata l’idea di formare un movimento politico che rompa definitivamente e drasticamente con i sistemi clientelari e mafiosi che sperperano denaro pubblico e che umiliano il sentimento di cittadinanza.
Mai a Rieti è capitato di vedere tanto coraggio e consapevolezza delle proprie idee da parte di tanti cittadini e cittadine!
E’ sembrato di assistere ad un’onda inarrestabile di nuove proposte e soprattutto di tanti giovani impegnati nel costruire un futuro migliore per la città di Rieti.
Quegli stessi giovani che non trovano più spazio nei partiti politici che sono diventati delle vere e proprie botteghe d’affari.
Sta veramente nascendo qualcosa di nuovo, di vero e di positivo per la città di Marco Terenzio Varrone che sta sempre seduto a pensare a Piazza Oberdan!
Tutt’intorno un film già visto: la morta gora della politica locale, le solite prove di forza dentro i partiti, il PD che si accinge ad ingabbiare gli alleati di sempre nelle primarie del 25 ottobre offrendo loro l’odore della mortadella, e sempre più finte liste o liste civiche che altro non sono che residui, o emarginati, dai poteri forti del momento.
Addirittura sembra che si stia organizzando una lista da parte di Cicchetti e Melilli, 50/50, per rafforzare quell’asse che con la sua “mano” tiene sotto controllo l’intero territorio della città.

Dalla riunione del LungoVelinoCaffè è venuto un invito ad incontrasi di nuovo al più presto per costruire un nuovo modello di città attraverso un programma politico che si snodi su cardini imprescindibili quali: lo sviluppo di una economia sana, fondata cioè su una sostenibilità sociale e ambientale, con aiuti concreti alle piccole imprese artigiane, all’agricoltura di qualità e al turismo responsabile; la pubblicizzazione dei servizi più importanti (acqua e rifiuti), con un immediato taglio agli stipendi dei consigli di amministrazione da reimpiegare per far finalmente decollare la raccolta differenziata porta a porta e diffondere il compostaggio domestico; la riqualificazione del centro storico e delle frazioni, allontanando il traffico dall’anello urbano dentro il quale si potrà così integrare la mobilità ciclabile e pedonale con quella dei mezzi pubblici di trasporto, incentivando il recupero del patrimonio edilizio esistente, la bioedilizia e gli edifici passivi, puntando sulle energie rinnovabili diffuse, praticando l’efficienza ed il risparmio energetico; lo sviluppo di una politica sociale integrata e non assistenzialista; lo stimolo all’innovazione e alle numerose espressioni artistiche, rispondendo a tutte le esigenze culturali della popolazione, coinvolgendo la cittadinanza nella vita civile con uno spirito di iniziativa collaborativo e solidaristico.
Un vero e proprio programma politico che viene dal basso, che si sostituisce alla mancanza di idee e all’affarismo dei partiti e dei gruppi di potere che si sono impadroniti, o che agiscono a latere, dei partiti.
Giovani e meno giovani che si mobilitano e si alleano a tutte le forze sane della città e che si sostituiscono al vecchio per forza spontanea contro il conformismo e l’affarismo. A me non sembra una cosa da poco. E’ la prosecuzione della riscossa partita da Fara Virtuosa, e c’è da augurarsi che l’iniziativa cammini e si trasformi in una Rieti Virtuosa.
Intanto c’è un invito a partecipare ad una nuova riunione di lancio concreto della iniziativa, ad una conta delle forze in campo, di nuovo al LungoVelinoCaffè il 25 luglio p.v. e chi ne vuole sapere di più può contattare Giorgia ( rietichenontiaspettiatgmaildotcom) cell. 3487641366 o il sottoscritto (gianfrancoparisatliberodotit) cell. 3482561115.

foto: www.laltraponzano.blogspot.com

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About Gianfranco Paris

Avvocato e giornalista reatino, direttore del periodico indipendente "Mondo Sabino".